Come Aumentare l’autostima di noi donne

Cosa pensi di te stessa?

Domanda all’apparenza banale e quasi priva di senso ma che ha una risposta molto importante. Si, perché la risposta a questa domanda rivelerà ciò che voi pensate di voi stesse. E quello che si ha di sé stesse è il giudizio più importate che esista.

Un giudizio che dovrebbe essere giusto, parziale, equilibrato, sobrio ma che difficilmente rispecchia questi canoni. In taluni casi si rischia di eccedere in bontà, in altri, nella maggior parte soprattutto quando si parla di donne, si rischia di avere un giudizio troppo severo e comunque quasi sempre distorto da opinioni esterne, da valutazioni altrui, da una lente (la nostra mente) “sporca”.

Il fulcro del discorso è proprio lei, la famosa autostima, un ingrediente fondamentale per il nostro benessere ma del quale spesso siamo sprovviste e, ahimè, l’autostima non si compra in erboristeria, e nemmeno possiamo farcela prestare dalla nostra amica del cuore o da chi, beata lei, di autostima ne avrebbe da vendere.

Ma c’è una buona notizia: chi ne è poco provvista può costruirla giorno per giorno.

Come? Vediamolo insieme. Ma prima cerchiamo di conoscere lei, la formula magica per la felicità: l’autostima.

William James afferma che l’autostima è “il risultato scaturente dal confronto tra i successi che l’individuo ottiene realmente e le aspettative in merito a questi ultimi”, secondo Battistelli che in letteratura vanta la definizione più accreditata, l’autostima è “ l ‘insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso”.

Secondo Cooley e Mead “l’ autostima è il prodotto che scaturisce dalle interazioni con gli altri, che si crea durante il corso della vita come una valutazione riflessa di ciò che le altre persone pensano di noi”.

Pareri diversi che portano comunque al medesimo risultato finale: sia che sia il nostro unico giudizio distorto, sia che sia il giudizio su di noi che percepiamo dagli altri, sia che sia il frutto tra aspettative e risultati, l’autostima è ciò che pensiamo di noi stessi.

Cavoli se è una cosa importante!

Proviamo ad immaginare una donna con tante belle qualità: bellezza, intelligenza, dolcezza che è però circondata da persone che, quotidianamente, le dicono che è brutta, scema ed antipatica (succede più spesso di quel che si creda), inevitabilmente il giudizio che questa donna avrà di sé stessa sarà negativo e la sua autostima (che magari i genitori avevano aiutato ad aumentare così come un genitore deve fare) scenderà inevitabilmente.

Una bassa autostima non è sinonimo di modestia, attenzione. Una bassa autostima crea problemi. Chi ha poca stima di sé non ha fiducia in sé stesso, nelle sue capacità e ciò influenza inevitabilmente scelte ed azioni.

Torniamo alla domanda iniziale: cosa pensi di te stessa?

Se il giudizio che hai di te stessa non è positivo, se pensi troppo spesso che non puoi riuscire a fare una cosa, che tanto non sei all’altezza, che non potresti mai riuscire a risolvere un determinato problema o fare un determinato lavoro, allora la tua stima è poca ed è tuo dovere aumentarla.

Lo devi a te stessa.

Come Aumentare l’autostima di noi donne

Ci sono diverse strategie per aumentare l’autostima, si tratta di operazioni semplici ed efficaci che variano anche a seconda dell’origine della poca autostima e della “gravità” di essa.

Talvolta è sufficiente allontanarsi da chi tenta di abbassare la nostra autostima giudicandoci negativamente. Ma la cosa più soddisfacente è quella di avere un’alta stima di sé nonostante i giudizi altrui: è così che dovrebbe essere.

Parlare con sé stesse in modo positivo anche con frasi che potrebbero apparire “imbarazzanti” come “dai che ce la faccio”, “oggi vestita così sono uno schianto”, rappresentano esercizi validi incrementare la propria autostima. La nostra mente riceve in tal modo i messaggi positivi.

Occorre anche vedere gli eventi anche da altre prospettive, soprattutto quelli negativi, utilizzando anche l’obiettività e non solo la soggettività. A volte le cose capitano e basta ma non capitano solo a noi ed occorre accettarle ed attivare il processo di resilienza.

Autocontrollarsi, sia nelle reazioni che nelle emozioni, riportando anche le cose ad una giusta misura.

Non rimuginare su eventi, frasi, episodi: ripensando troppo rischia di elaborare in maniera peggiorativa un qualcosa.

Darsi obiettivi raggiungibili a tappe e non scoraggiarsi se questi non vengono raggiunti ai primi tentativi.

Dare una bella pulita alla lente della nostra mente, quella attraverso la quale ci vediamo e che talvolta è talmente “sporca” che non ci consente di vedere chiaramente, e quindi distorce le immagini che abbiamo di noi stesse.

Prendersi cura di sé, e qua potrei scrivere un libro, aiuta tantissimo ad incrementare la propria autostima: dal coccolarsi dall’estetista all’acquistare un nuovo paio di scarpe, dal mangiare un panino ripieno di tutto ciò che ci piace all’iscriversi in palestra per smaltire il panino appena mangiato, dal concedersi momenti tutti per sé che possono essere la lettura di un bel libro davanti al caminetto con tisana e copertina o una vacanza.

Volersi bene è il primo passo, il denominatore comune per tutti gli “esercizi” atti ad aumentare l’autostima in noi donne. Volersi bene è un dovere che abbiamo verso noi stesse.

Via: Obiettivo Amore – Come migliorare l’autostima